WOTEC
Tecnologia è donna
ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI "G. SALVEMINI"
Via Giusti, 27 - 50121 Firenze - tel. 2476941 fax 242778
e-mail: fitl0001@bdp.it 
WOTEC
Tecnologia è donna
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CONTESTO

Il progetto parte dalla constatazione di una situazione di profonda differenza nella presenza dei due sessi nelle professioni ad alto contenuto tecnologico, più qualificate e meglio pagate.
In tutte e tre le nazioni coinvolte, le donne sono sicuramente solo una piccola percentuale delle professioniste in campo tecnico, e questo è dovuto direttamente alle loro precedenti scelte scolastiche: gli istituti tecnici industriali e professionali per l’industria sono frequentati da pochissime ragazze.
Anche quelle che vorrebbero iscriversi, vengono in genere scoraggiate, perché, sia nella società che nelle famiglie, sono ancora molto diffusi gli stereotipi sessisti, che vedono la donna incapace di dedicarsi ad attività tecnicamente specializzate.

OBIETTIVI GENERALI

Il progetto WOTEC vuol promuovere le pari opportunità nell’accesso ai settori dell’istruzione e del lavoro più avanzati tecnologicamente e strettamente collegati alle attività manuali.

Esso si propone in particolare:
a) il rafforzamento delle politiche di orientamento delle scuole e degli enti pubblici, da un punto di vista di genere;
b) la modifica dell’approccio metodologico nelle attività di laboratorio nelle scuole professionali e tecniche, con l’introduzione di nuove competenze per il personale insegnante e tecnico che agisce nei laboratori con ragazzi e ragazze;
c) la riorganizzazione delle attività di laboratorio, in modo da eliminare i disagi delle studentesse;
d) la promozione della pratica di attività manuali in campo tecnico per alunne della scuola primaria, insieme alle rispettive madri, aprendo al pubblico i laboratori delle scuole superiori, in modo da combattere fin dall’età di 8 anni lo stereotipo summenzionato.
 

OBIETTIVI SPECIFICI

Definire competenze e strumenti da fornire a operatrici di pari opportunità nell’orientamento verso l’area tecnica (definizione provvisoria) (competenza da aggiungere ad altre qualifiche professionali in campi diversi: tecnico, pedagogico – didattico, sociale, ecc..). Tale competenza è finalizzata allo svolgimento di un’azione incisiva di avvicinamento delle donne alle professioni ad alto contenuto tecnologico attraverso:

1)  azioni di orientamento rivolte alle bambine dagli 8 anni in poi e alle donne adulte, in particolare alle madri;

2) azioni di rafforzamento delle motivazioni nelle giovani che già hanno scelto percorsi formativi poco frequentati da donne;

3) azioni di sensibilizzazione verso le problematiche della differenza di genere rivolte a operatori scolastici, in particolare nelle scuole ad indirizzo tecnico.

Il progetto ha quindi un’ampia platea e si rivolge, con azioni differenziate, a:

- giovani perite e geometre ancora disoccupate o con occupazione non fissa;
 - neo laureate e studentesse di facoltà tecniche e/o scientifiche;
 - studentesse degli istituti tecnici;
 - bambine e donne adulte prive di conoscenze tecniche;
 - insegnanti di materie scientifiche e tecniche;
 - insegnanti tecnico-pratici nelle scuole ad indirizzo tecnico.

I  prodotti  realizzati nel corso del progetto (CD Rom, pubblicazione, ecc..) dovranno costituire un insieme di strumenti, riflessioni metodologiche e contenuti, in base ai quali si possano realizzare corsi post diploma, o post laurea, ufficialmente riconoscibili come crediti formativi, per arricchire il curriculum professionale.
 

PARTENARIATO

  ITG Salvemini,  Firenze (contraente): Fornisce il diploma di geometra. E’ il primo istituto tecnico fondato dai Lorena, più di cento anni fa, e conserva nei laboratori molto materiale antico di grande interesse. Annessa si trova la Fondazione Scienza e Tecnica , con molti strumenti scientifici antichi e codici leonardeschi. Ha classi di sperimentazione globale. Partecipa  ad un progetto europeo ADAPT sull’educazione degli adulti.
 ZEUS E.E.I.G., Patras Grecia (2): Gruppo di sette società di consulenza specializzate in servizi ad enti pubblici e privati e nello sviluppo di progetti europei. I membri coprono quattro paesi europei: Grecia, Belgio, Germania e Bulgaria, e si rivolgono principalmente alle piccole e medie industrie. Collabora attivamente in rete con vari esperti altamente specializzati nelle attuali tecnologie (principalmente nel campo dello sviluppo multimediale, delle comunicazioni, telelavoro, ecc.). Possiede infrastrutture altamente qualificate, laboratori informatici ed un sito WEB che può servire per la disseminazione dei risultati del presente progetto.
 Kek Kronos Ltd, Kalkida Grecia (3): Centro di formazione professionale nato nel 1995, le cui principali attività sono: realizzazione di programmi di formazione sulle tecnologie informatiche, management e marketing, studi di fattibilità, progettazione di attività per combattere l’emarginazione. Il centro è riconosciuto ufficialmente nel distretto di Sterea, come consulente per le piccole e medie industrie, dall’ente pubblico per le piccole industrie e l’artigianato.
 K. D. J. G. Frontistiria Desmi Ltd, Kalkida Grecia (4):  Compagnia fondata nel 1987. Si tratta di una scuola secondaria privata nella città di Calchida, con tre specializzazioni: classica, tecnologica e linguistica. E’ di proprietà della società Kek Kronos.
 Lycèe Nicolas Appert, Orvault Francia (1): E’ un liceo polivalente di tipo tecnologico con una speciale attenzione ai problemi sociali e dell’orientamento. E’ frequentato da allievi ed allieve dai 16 ai 22 anni circa. Si trova in una piccola cittadina della Loira Atlantica. E’ promotore di un progetto pilota Leonardo da Vinci nel 1996 e di vari progetti Lingua.
 ITI e IPIA Leonardo da Vinci, Firenze (7): Dipendente dal Comune di Firenze, con le sue 60 classi è il più grande istituto del suo genere nella provincia. Il Tecnico (durata 5 anni) offre sei specializzazioni: informatica, meccanica, elettronica, elettrotecnica, edilizia, chimica industriale. Il Professionale (durata 3 anni) ne offre addirittura una ventina. Nel ’97 è proponente di un progetto pilota Leonardo da Vinci dal titolo “Ergoanthropology and sustainable innovation”.
 IPSIA Cellini, Firenze (8): Rilascia una qualifica professionale dopo un triennio, ma vi si possono frequentare altri due anni per ottenere il diploma di perito tecnico. Ha varie specializzazioni nei settori di: elettrotecnica, meccanica, radioelettronica. Ha ottimi e aggiornati laboratori, una buona esperienza nel campo della sperimentazione didattica, e aderisce al progetto Comenius.
 ITIS Meucci, Firenze (10): Fornisce diplomi di perito industriale. Comprende le specializzazioni di: elettronica e telecomunicazioni, informatica, meccanica, elettrotecnica. E’ ben collegato al tessuto produttivo locale e ha fama di scuola fortemente professionalizzante. Buoni laboratori, soprattutto per Informatica e Meccanica. Ha già effettuato un ricco programma di scambi a livello europeo.
 ITIS e IPSIA Mattei, Rosignano Solvay (5): Fornisce diplomi dalle caratteristiche simili agli altri ITI e IPIA. Ha adottato il Progetto Brocca, diventando cioè un liceo tecnologico, con modernissimi laboratori molto ben attrezzati per la fisica, la chimica, l’informatica e l’elettronica. Ha due specializzazioni: elettronica e telecomunicazioni, e meccanica.
 ITG Buontalenti, Livorno (6):  Ha caratteristiche simili al Salvemini, con una particolare esperienza nel campo della sperimentazione didattica (P.N.I. e Progetto 5), comprese esperienze di scuola-lavoro. Partecipa a vari progetti del programma Lingua, scambi culturali e Comenius.
 IPSSCT Matteotti, Pisa (9): Fornisce diplomi professionali nel campo dei servizi turistici, alberghieri e della ristorazione. Ha 46 classi con un corso serale. E’ scuola polo nazionale per il Progetto Multilab, per l’introduzione delle tecnologie multimediali ed informatiche nella didattica ed è quindi attrezzata con molti laboratori informatizzati di ottimo livello.
 CGIL Regionale Toscana (11): Sezione territoriale della più grande organizzazione sindacale, che rappresenta tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici nel pubblico e nel privato, nonché i/le disoccupati/e e pensionati/e. In particolare, del Coordinamento Donne Regionale fanno parte le rappresentanti di tutte le lavoratrici.
 Regione Toscana (12): Istituzione pubblica di decentramento dello Stato, con poteri di programmazione e indirizzo riferibili a tutti i campi della vita sociale, economica e culturale. Nell’ambito delle proprie competenze, la RegioneToscana, attraverso i Piani Regionali di Sviluppo, ha adottato come prorità politiche, tra le altre, la lotta all’emarginazione sociale e la promozione delle pari opportunità. Inoltre, attraverso le amministrazioni provinciali, esercita le funzioni di orientamento professionale.
 Provincia di Firenze  (13): Ente locale di decentramento amministrativo a livello provinciale. E’ stata particolarmente attiva nel campo dell’aggiornamento delle/degli insegnanti, organizzando, da vari anni a questa parte, vari corsi sulle tematiche delle pari opportunità e della differenza di genere. Il partenariato prevede la partecipazione congiunta degli assessorati alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Femminili e della Commissione Pari Opportunità.
 Provveditorato agli Studi di Firenze: Ufficio decentrato del Ministero della Pubblica Istruzione. Coordina le attività scolastiche pubbliche. Pur non essendo partner attivo nel progetto, si impegnerà nel lavoro di coordinamento, che gli è proprio, in particolare attraverso il Gruppo di Lavoro sulle Pari Opportunità, costituito nel 1993 e molto attivo nel campo dell’aggiornamento. Nel 1995 ha realizzato un progetto speciale dal titolo “Fare e Insegnare Scienza e Tecnica di/da Donne”, su cui è uscito un volume di documentazione, a cura dello stesso Gruppo.
 Nel dicembre ‘97 si è aggiunto infine il Comune di Firenze, con il Progetto Donna e l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione, che collaboreranno attivamente alle attività.
 

DURATA
 
  3 anni:     7 dicembre 97 – 6 dicembre 2000
 

ATTIVITÀ

Fase A:  attività preparatorie
a) analisi delle caratteristiche dei curricula professionali delle scuole partner e loro confronto con le caratteristiche del mercato del lavoro locale e del lavoro femminile in particolare;
b) analisi dell’organizzazione dei laboratori scolastici per focalizzare il problema delle difficoltà delle allieve;
c) indagine sulle attività di orientamento scolastico realizzate dalle scuole partner e del loro impatto sulle ragazze.

Fase B: progettazione di moduli formativi per assistenti di laboratorio
a) workshop transnazionale con tutti i partner, per definire il piano operativo e discutere i risultati delle indagini della fase A;
b) progettazione dei moduli in piccoli gruppi;
c) produzione di un ipertersto in più lingue, da utilizzare per la formazione del personale.

Fase C: sperimentazione dei moduli formativi
a) selezione del personale fra giovani disoccupate/i con diplomi delle scuole coinvolte;
b) sperimentazione dei pacchetti formativi prodotti nella fase B;
c) organizzazione di brevi stages in laboratorio con bambine della scuola dell’obbligo e madri: con l’assistenza del personale appena formato verranno realizzate semplici attività tecniche nei campi della meccanica, elettrotecnica-elettronica, idraulica, chimica, ecc.

Fase D: valutazione dei risultati
a) workshop intermedio fra tutti i partner per la valutazione delle attività e dell’efficacia dei pacchetti formativi;
b) revisione dei moduli formativi;
c) ripetizione delle attività di formazione e di laboratorio, con personale differente, per una nuova verifica dell’efficacia del prodotto;
d) meeting finale fra i partner per la valutazione complessiva e la pianificazione delle attività di diffusione.

Fase E: trasferimento e diffusione dei risultati
a) pubblicazione di un “Quaderno di percorso” che raccolga tutta la documentazione via via prodotta. Tale pubblicazione verrà distribuita gratuitamente alle scuole e alle istituzioni locali;
b) produzione di un CD Rom multimediale per l’insegnamento aperto e a distanza per assistenti di laboratorio, per accrescere le competenze nel campo delle pari opportunità rispetto alle attività pratiche e tecniche. Il prodotto, in più lingue, verrà distribuito, non gratuitamente, dalle scuole produttrici, fra gli enti per l’orientamento e la formazione professionale;
c) organizzazione di conferenze e convegni per la divulgazione dei risultati.


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