|
![]() |
Il progetto parte dalla constatazione di una situazione di profonda
differenza nella presenza dei due sessi nelle professioni ad alto contenuto
tecnologico, più qualificate e meglio pagate.
In tutte e tre le nazioni coinvolte, le donne sono sicuramente solo
una piccola percentuale delle professioniste in campo tecnico, e questo
è dovuto direttamente alle loro precedenti scelte scolastiche: gli
istituti tecnici industriali e professionali per l’industria sono frequentati
da pochissime ragazze.
Anche quelle che vorrebbero iscriversi, vengono in genere scoraggiate,
perché, sia nella società che nelle famiglie, sono ancora
molto diffusi gli stereotipi sessisti, che vedono la donna incapace di
dedicarsi ad attività tecnicamente specializzate.
Il progetto WOTEC vuol promuovere le pari opportunità nell’accesso ai settori dell’istruzione e del lavoro più avanzati tecnologicamente e strettamente collegati alle attività manuali.
Esso si propone in particolare:
a) il rafforzamento delle politiche di orientamento delle scuole e
degli enti pubblici, da un punto di vista di genere;
b) la modifica dell’approccio metodologico nelle attività di
laboratorio nelle scuole professionali e tecniche, con l’introduzione di
nuove competenze per il personale insegnante e tecnico che agisce nei laboratori
con ragazzi e ragazze;
c) la riorganizzazione delle attività di laboratorio, in modo
da eliminare i disagi delle studentesse;
d) la promozione della pratica di attività manuali in campo
tecnico per alunne della scuola primaria, insieme alle rispettive madri,
aprendo al pubblico i laboratori delle scuole superiori, in modo da combattere
fin dall’età di 8 anni lo stereotipo summenzionato.
Definire competenze e strumenti da fornire a operatrici di pari opportunità nell’orientamento verso l’area tecnica (definizione provvisoria) (competenza da aggiungere ad altre qualifiche professionali in campi diversi: tecnico, pedagogico – didattico, sociale, ecc..). Tale competenza è finalizzata allo svolgimento di un’azione incisiva di avvicinamento delle donne alle professioni ad alto contenuto tecnologico attraverso:
1) azioni di orientamento rivolte alle bambine dagli 8 anni in poi e alle donne adulte, in particolare alle madri;
2) azioni di rafforzamento delle motivazioni nelle giovani che già hanno scelto percorsi formativi poco frequentati da donne;
3) azioni di sensibilizzazione verso le problematiche della differenza di genere rivolte a operatori scolastici, in particolare nelle scuole ad indirizzo tecnico.
Il progetto ha quindi un’ampia platea e si rivolge, con azioni differenziate, a:
- giovani perite e geometre ancora disoccupate o con occupazione non
fissa;
- neo laureate e studentesse di facoltà tecniche e/o scientifiche;
- studentesse degli istituti tecnici;
- bambine e donne adulte prive di conoscenze tecniche;
- insegnanti di materie scientifiche e tecniche;
- insegnanti tecnico-pratici nelle scuole ad indirizzo tecnico.
I prodotti realizzati nel corso del progetto (CD Rom, pubblicazione,
ecc..) dovranno costituire un insieme di strumenti, riflessioni metodologiche
e contenuti, in base ai quali si possano realizzare corsi post diploma,
o post laurea, ufficialmente riconoscibili come crediti formativi, per
arricchire il curriculum professionale.
ITG Salvemini, Firenze (contraente): Fornisce il
diploma di geometra. E’ il primo istituto tecnico fondato dai Lorena, più
di cento anni fa, e conserva nei laboratori molto materiale antico di grande
interesse. Annessa si trova la Fondazione Scienza e Tecnica , con molti
strumenti scientifici antichi e codici leonardeschi. Ha classi di sperimentazione
globale. Partecipa ad un progetto europeo ADAPT sull’educazione degli
adulti.
ZEUS E.E.I.G., Patras Grecia (2): Gruppo di sette società
di consulenza specializzate in servizi ad enti pubblici e privati e nello
sviluppo di progetti europei. I membri coprono quattro paesi europei: Grecia,
Belgio, Germania e Bulgaria, e si rivolgono principalmente alle piccole
e medie industrie. Collabora attivamente in rete con vari esperti altamente
specializzati nelle attuali tecnologie (principalmente nel campo dello
sviluppo multimediale, delle comunicazioni, telelavoro, ecc.). Possiede
infrastrutture altamente qualificate, laboratori informatici ed un sito
WEB che può servire per la disseminazione dei risultati del presente
progetto.
Kek Kronos Ltd, Kalkida Grecia (3): Centro di formazione professionale
nato nel 1995, le cui principali attività sono: realizzazione di
programmi di formazione sulle tecnologie informatiche, management e marketing,
studi di fattibilità, progettazione di attività per combattere
l’emarginazione. Il centro è riconosciuto ufficialmente nel distretto
di Sterea, come consulente per le piccole e medie industrie, dall’ente
pubblico per le piccole industrie e l’artigianato.
K. D. J. G. Frontistiria Desmi Ltd, Kalkida Grecia (4):
Compagnia fondata nel 1987. Si tratta di una scuola secondaria privata
nella città di Calchida, con tre specializzazioni: classica, tecnologica
e linguistica. E’ di proprietà della società Kek Kronos.
Lycèe Nicolas Appert, Orvault Francia (1): E’ un liceo
polivalente di tipo tecnologico con una speciale attenzione ai problemi
sociali e dell’orientamento. E’ frequentato da allievi ed allieve dai 16
ai 22 anni circa. Si trova in una piccola cittadina della Loira Atlantica.
E’ promotore di un progetto pilota Leonardo da Vinci nel 1996 e di vari
progetti Lingua.
ITI e IPIA Leonardo da Vinci, Firenze (7): Dipendente dal Comune
di Firenze, con le sue 60 classi è il più grande istituto
del suo genere nella provincia. Il Tecnico (durata 5 anni) offre sei specializzazioni:
informatica, meccanica, elettronica, elettrotecnica, edilizia, chimica
industriale. Il Professionale (durata 3 anni) ne offre addirittura una
ventina. Nel ’97 è proponente di un progetto pilota Leonardo da
Vinci dal titolo “Ergoanthropology and sustainable innovation”.
IPSIA Cellini, Firenze (8): Rilascia una qualifica professionale
dopo un triennio, ma vi si possono frequentare altri due anni per ottenere
il diploma di perito tecnico. Ha varie specializzazioni nei settori di:
elettrotecnica, meccanica, radioelettronica. Ha ottimi e aggiornati laboratori,
una buona esperienza nel campo della sperimentazione didattica, e aderisce
al progetto Comenius.
ITIS Meucci, Firenze (10): Fornisce diplomi di perito industriale.
Comprende le specializzazioni di: elettronica e telecomunicazioni, informatica,
meccanica, elettrotecnica. E’ ben collegato al tessuto produttivo locale
e ha fama di scuola fortemente professionalizzante. Buoni laboratori, soprattutto
per Informatica e Meccanica. Ha già effettuato un ricco programma
di scambi a livello europeo.
ITIS e IPSIA Mattei, Rosignano Solvay (5): Fornisce diplomi dalle
caratteristiche simili agli altri ITI e IPIA. Ha adottato il Progetto Brocca,
diventando cioè un liceo tecnologico, con modernissimi laboratori
molto ben attrezzati per la fisica, la chimica, l’informatica e l’elettronica.
Ha due specializzazioni: elettronica e telecomunicazioni, e meccanica.
ITG Buontalenti, Livorno (6): Ha caratteristiche simili
al Salvemini, con una particolare esperienza nel campo della sperimentazione
didattica (P.N.I. e Progetto 5), comprese esperienze di scuola-lavoro.
Partecipa a vari progetti del programma Lingua, scambi culturali e Comenius.
IPSSCT Matteotti, Pisa (9): Fornisce diplomi professionali nel
campo dei servizi turistici, alberghieri e della ristorazione. Ha 46 classi
con un corso serale. E’ scuola polo nazionale per il Progetto Multilab,
per l’introduzione delle tecnologie multimediali ed informatiche nella
didattica ed è quindi attrezzata con molti laboratori informatizzati
di ottimo livello.
CGIL Regionale Toscana (11): Sezione territoriale della più
grande organizzazione sindacale, che rappresenta tutte le categorie di
lavoratori e lavoratrici nel pubblico e nel privato, nonché i/le
disoccupati/e e pensionati/e. In particolare, del Coordinamento Donne Regionale
fanno parte le rappresentanti di tutte le lavoratrici.
Regione Toscana (12): Istituzione pubblica di decentramento dello
Stato, con poteri di programmazione e indirizzo riferibili a tutti i campi
della vita sociale, economica e culturale. Nell’ambito delle proprie competenze,
la RegioneToscana, attraverso i Piani Regionali di Sviluppo, ha adottato
come prorità politiche, tra le altre, la lotta all’emarginazione
sociale e la promozione delle pari opportunità. Inoltre, attraverso
le amministrazioni provinciali, esercita le funzioni di orientamento professionale.
Provincia di Firenze (13): Ente locale di decentramento
amministrativo a livello provinciale. E’ stata particolarmente attiva nel
campo dell’aggiornamento delle/degli insegnanti, organizzando, da vari
anni a questa parte, vari corsi sulle tematiche delle pari opportunità
e della differenza di genere. Il partenariato prevede la partecipazione
congiunta degli assessorati alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Femminili
e della Commissione Pari Opportunità.
Provveditorato agli Studi di Firenze: Ufficio decentrato del
Ministero della Pubblica Istruzione. Coordina le attività scolastiche
pubbliche. Pur non essendo partner attivo nel progetto, si impegnerà
nel lavoro di coordinamento, che gli è proprio, in particolare attraverso
il Gruppo di Lavoro sulle Pari Opportunità, costituito nel 1993
e molto attivo nel campo dell’aggiornamento. Nel 1995 ha realizzato un
progetto speciale dal titolo “Fare e Insegnare Scienza e Tecnica di/da
Donne”, su cui è uscito un volume di documentazione, a cura dello
stesso Gruppo.
Nel dicembre ‘97 si è aggiunto infine il Comune di Firenze,
con il Progetto Donna e l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione, che
collaboreranno attivamente alle attività.
DURATA
3 anni: 7 dicembre 97 – 6 dicembre 2000
Fase A: attività preparatorie
a) analisi delle caratteristiche dei curricula professionali delle
scuole partner e loro confronto con le caratteristiche del mercato del
lavoro locale e del lavoro femminile in particolare;
b) analisi dell’organizzazione dei laboratori scolastici per focalizzare
il problema delle difficoltà delle allieve;
c) indagine sulle attività di orientamento scolastico realizzate
dalle scuole partner e del loro impatto sulle ragazze.
Fase B: progettazione di moduli formativi per assistenti di laboratorio
a) workshop transnazionale con tutti i partner, per definire il piano
operativo e discutere i risultati delle indagini della fase A;
b) progettazione dei moduli in piccoli gruppi;
c) produzione di un ipertersto in più lingue, da utilizzare
per la formazione del personale.
Fase C: sperimentazione dei moduli formativi
a) selezione del personale fra giovani disoccupate/i con diplomi delle
scuole coinvolte;
b) sperimentazione dei pacchetti formativi prodotti nella fase B;
c) organizzazione di brevi stages in laboratorio con bambine della
scuola dell’obbligo e madri: con l’assistenza del personale appena formato
verranno realizzate semplici attività tecniche nei campi della meccanica,
elettrotecnica-elettronica, idraulica, chimica, ecc.
Fase D: valutazione dei risultati
a) workshop intermedio fra tutti i partner per la valutazione delle
attività e dell’efficacia dei pacchetti formativi;
b) revisione dei moduli formativi;
c) ripetizione delle attività di formazione e di laboratorio,
con personale differente, per una nuova verifica dell’efficacia del prodotto;
d) meeting finale fra i partner per la valutazione complessiva e la
pianificazione delle attività di diffusione.
Fase E: trasferimento e diffusione dei risultati
a) pubblicazione di un “Quaderno di percorso” che raccolga tutta la
documentazione via via prodotta. Tale pubblicazione verrà distribuita
gratuitamente alle scuole e alle istituzioni locali;
b) produzione di un CD Rom multimediale per l’insegnamento aperto e
a distanza per assistenti di laboratorio, per accrescere le competenze
nel campo delle pari opportunità rispetto alle attività pratiche
e tecniche. Il prodotto, in più lingue, verrà distribuito,
non gratuitamente, dalle scuole produttrici, fra gli enti per l’orientamento
e la formazione professionale;
c) organizzazione di conferenze e convegni per la divulgazione dei
risultati.