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Indirizzo
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Ci guiderà…..
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Venerdì 19 ottobre 2007
ore 15:00:
visita dell'archivio
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Visita guidata
all’Archivio Arcivescovile
di Lucca
In collaborazione con Hyperborea s.c.
Lucca,
via Arcivescovado, n.45
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Saluti, don Marcello Brunini, Vicario Generale
- Breve storia dell’Archivio e della sua sede, dott.ssa Angelina Fuggi,
archivista di Hyperborea s.c.
- Descrizione dei fondi archivistici e librari conservati, dott.ssa Elisa Carrara,
archivista di Hyperborea s.c.
- Illustrazione dei progetti in corso, presentazione del Progetto pilota “La Collezione Martini”, da definire
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Notizie sull’Archivio
L'Archivio Arcivescovile di Lucca vanta un patrimonio ricchissimo costituito da cinque raccolte membranacee (il Diplomatico Arcivescovile, il Diplomatico del Capitolo, quello dei Beneficiati di S. Martino, del Decanato di San Michele, la Raccolta membranacea della Collezione Giuseppe Martini) in cui si conservano circa 13.000 pergamene, datate a partire dall'anno 685. Al patrimonio membranaceo vanno aggiunti oltre venticinque tra complessi documentari e fondi archivistici, fino ad oggi identificati. Nei suoi depositi, infatti, si conserva la cospicua mole delle serie documentarie prodotte dalla Curia Arcivescovile di Lucca nella sua millenaria attività e una miriade di altri fondi archivistici di pertinenza di altri enti ecclesiastici della Diocesi quali, ad esempio, il Fondo dei Cappellani Beneficiati o Mansionari della Cattedrale, il Fondo del Decanato di S. Michele in Foro, Fondi religiosi soppressi, documentazione del Capitolo di S. Martino, documentazione di altri enti come l'Opera di S. Croce o di soggetti privati come le carte della Collezione Martini o della Fondazione Artigianelli e tanti altri archivi depositati nel corso del tempo e ignoti talvolta anche agli attuali detentori. All'Archivio Arcivescovile è annesso l'Archivio Capitolare ricco di documenti membranacei e di registri manoscritti, fonti preziose per la storia religiosa e civile di Lucca, per gli studi di paleografia, di filologia e di diritto. Nelle attigue sale si custodiscono la Biblioteca Arcivescovile, formatasi e accresciutasi con i lasciti delle biblioteche personali dei vescovi, ricca di codici manoscritti e incunaboli, e la Biblioteca Capitolare fondata dal vescovo Jacopo (+818) e famosa nel mondo per i suoi codici e soprattutto per il codice miscellaneo n. 490. Il complesso documentario è stato conservato sempre all'interno del Palazzo della Curia e, per questo motivo, è giunto fino a noi in maniera pressoché integra. Continua ad affluire in Archivio documentazione storica, in particolare, da parrocchie soppresse o accorpate ad altre, fra cui la documentazione di importanti parrocchie della città come quella di S. Paolino, S. Alessandro, SS. Giovanni e Reparata.
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Giovedì 20 dicembre 2007
ore 16:00
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Tavola Rotonda sul tema:
Piccole guide agli archivi nascosti della Toscana
Riflessioni per un uso didattico ed educativo delle risorse culturali del territorio
in occasione della presentazione dei
Quaderni di Archimeetings nn. 9-16
Edizioni Polistampa
Firenze, sala dell'Altana di Palazzo Strozzi
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Comune di Firenze
Assessorato alla Cultura
Servizio Documentario Integrato
Area Fiorentina
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Associazione Nazionale
Archivistica Italiana
Sezione Toscana
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Ente
Cassa di Risparmio
di Firenze
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Regione Toscana
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Gabinetto Scientifico Letterario
G.P. Vieusseux
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Portale
Storia di Firenze |
Programma
Indirizzi di saluto:
Giovanni Gozzini, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze
Edoardo Speranza, Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Francesca Klein, Presidente della Sezione Toscana ANAI
Tavola Rotonda
Ne discutono
Ugo Caffaz, Direttore generale dell’Assessorato alla cultura della Regione Toscana
Maria Grazia Pastura, Dirigente del Servizio III Direzione generale per gli Archivi MiBAC
con
Gloria Manghetti, Direttore del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux
Paola Ricciardi, Regione Toscana
Enrico Stumpo,. Università di Siena
Andrea Zorzi, Università di Firenze, Portale Storia di Firenze
Sarà presente Antonio Dentoni Litta, nuovo Soprintendente archivistico per la Toscana
seguirà:
Piccolo concerto
Marina Raimondi, violino e Stefano Aiolli, violoncello, eseguiranno musiche di Bach e Vivaldi
Con gli auguri di Buone Feste saranno distribuiti gli ultimi numeri dei Quaderni
I Quaderni di Archimeetings
Coordinamento di: Caterina Del Vivo, M. Raffaella de Gramatica, Monica Valentini
| n. 9 |
L'Archivio dell'Istituto Britannico di Firenze,
a cura di Alyson Price (2006) |
| n. 10 |
L'Archivio Storico Comunale di Fiesole,
a cura di Maura Borgioli (2006) |
| n. 11 |
L'Archivio della Comunita' Ebraica di Firenze,
a cura di Lionella Viterbo, Ilaria Marcelli, Chiara Marcheschi (2006) |
| n. 12 |
I Fondi Archivistici della Biblioteca di Botanica dell'Universita' degli Studi di Firenze,
a cura di Renzo Nelli (2006) |
| n. 13 |
L'Archivio Storico del Gabinetto Vieusseux,
a cura di Caterina Del Vivo, Laura Desideri (2007) |
| n. 14 |
L'Archivio Guicciardini,
a cura di Elisabetta Insabato, Rita Romanelli (2007) |
| n. 15 |
L'Archivio dell'Opera di S. Maria del Fiore di Firenze,
a cura di Lorenzo Fabbri (2007) |
| n. 16 |
L’archivio storico Richard Ginori della Manifattura di Doccia,
a cura di Oliva Rucellai, Elisabetta Bettio (2007) |
Associazione Nazionale Archivistica Italiana - Sezione Toscana
http://associazioni.comune.firenze.it/anai/anai.htm
Segreteria presso Archivio di Stato di Firenze
Viale Giovine Italia 6 - 50122 FIRENZE
tel. +39 055 263201
fax +39 055 2341159
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Giovedì 17 gennaio 2008
ore 17:00
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Presentazione del volume
I beni culturali patrimonio della collettività tra Amministrazione pubblica e territorio
Atti del Convegno promosso dall’Associazione Nazionale Archivistica Italiana
Sezione Toscana
(Firenze 31 marzo-1 aprile 2004 )
a cura di Francesca Klein
e Stefano Vitali
Firenze, Piazza Strozzi
Sala delle Conferenze dell’ Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Palazzo Strozzi
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Presiede e introduce:
Paolo Cocchi Assessore alla cultura, commercio e turismo della Regione Toscana
Interventi di saluto:
Carlo Vivoli, Associazione Nazionale Archivistica Italiana
Sandra Pieri, Vice Soprintendente archivistico per la Toscana, MiBAC
Presentano il libro:
Mario Lolli Ghetti, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, MiBAC
Marcello Cecchetti, Università degli Studi di Sassari
Luciana Duranti, Comitato di Settore per gli Archivi, MiBAC
Vittoria Franco, Presidente della Commissione Cultura del Senato
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Notizie sull’Archivio
Nel 1994, all'interno di un progetto che prevedeva la ricostruzione della storia della Piaggio e la valorizzazione della memoria storica dell'azienda e con essa della società civile, nasceva la Fondazione Piaggio ; ad essa è stato affiancato qualche anno più tardi il Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli" , i naugurato il 29 marzo del 2000. Nella triade che costituisce l'insieme del progetto culturale promosso da Piaggio (Fondazione, Museo e Archivio Storico), il punto d'avvio e il fondamento è nell' Archivio Storico . Composto da circa 5.000 filze e tuttora in continuo ampliamento (in corso di inventariazione i 20.000 fascicoli relativi all'ufficio del Personale e i 64.000 disegni della Direzione Tecnica), l'Archivio è costituito da 13 fondi, che conservano la documentazione cartacea dell'azienda dalle origini ad oggi, comprendente la registrazione di tutta la sua dinamica nei differenti settori, oltre ad una ricchissima raccolta di documentazione fotografica, di campagne pubblicitarie, di filmati.
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Lunedì 25 febbraio 2008
ore 16:00
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gg
Visita guidata
all’Archivio della
Fondazione Piaggio
via Rinaldo Piaggio, 7
Pontedera (PI)
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Introdurranno l'incontro
il
Prof . Tommaso Fanfani e
la dr.ssa Chiara Mani
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Notizie sull’Archivio
Nel 1994, all'interno di un progetto che prevedeva la ricostruzione della storia della Piaggio e la valorizzazione della memoria storica dell'azienda e con essa della società civile, nasceva la Fondazione Piaggio ; ad essa è stato affiancato qualche anno più tardi il Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli" , i naugurato il 29 marzo del 2000. Nella triade che costituisce l'insieme del progetto culturale promosso da Piaggio (Fondazione, Museo e Archivio Storico), il punto d'avvio e il fondamento è nell' Archivio Storico . Composto da circa 5.000 filze e tuttora in continuo ampliamento (in corso di inventariazione i 20.000 fascicoli relativi all'ufficio del Personale e i 64.000 disegni della Direzione Tecnica), l'Archivio è costituito da 13 fondi, che conservano la documentazione cartacea dell'azienda dalle origini ad oggi, comprendente la registrazione di tutta la sua dinamica nei differenti settori, oltre ad una ricchissima raccolta di documentazione fotografica, di campagne pubblicitarie, di filmati.
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Venerdì 28 marzo 2008
ore 14:45
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Visita guidata
all’Archivio della
Fondazione di studi storici
“Filippo Turati”
Firenze,
via Michelangelo Buonarroti, 13
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Introdurranno l'incontro
Giuseppe Muzzi e Laura Rossi (Fondazione Turati)
Emilio Capannelli (Soprintendenza Archivistica per la Toscana)
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Notizie sull’Archivio
La Fondazione di Studi Storici "Filippo Turati" ha ereditato il patrimonio raccolto in quasi un decennio di attività dall'Istituto Socialista di Studi Storici, che si era costituito nel 1976. Questo patrimonio è stato quindi incrementato da parte della Fondazione, attraverso l'acquisizione di fondi di grande interesse e valore, e in collaborazione con l' Associazione Nazionale "Sandro Pertini" . È venuto in tal modo a costituirsi quell'"Archivio del socialismo italiano" per la cui formazione si erano più volte prodigati vari dirigenti socialisti dai primi anni Venti.
In particolare si segnalano i fondi della Direzione Nazionale del PSI (1946-1994) e del PSDI (1951-1967), del Movimento Giovanile Socialista (MGS) e del Movimento Politico dei Lavoratori. Oltre a questi sono conservati i fondi Giuseppe Saragat, Sandro Pertini, Ugo Guido e Rodolfo Mondolfo, Paolo e Claudio Treves, Giacomo Matteotti, Riccardo Lombardi, Argentina Altobelli, Ludovico D'Aragona, Bonfantini, Lelio Porzio, Giuseppe Faravelli, Luciano Della Mea, Lelio Lagorio, Mario Zagari, Giacinto Menotti Serrati, Gaetano Arfé, Mauro Ferri, Ignazio Silone, Gaetano Pilati, Enrico Ferri.
La Fondazione conserva inoltre su supporto audiovisivo i propri convegni e quelli dell'Istituto socialista di studi storici e un'ampia raccolta di manifesti pervenuta in più fasi prevalentemente dalla Direzione nazionale del Psi e quella relativa alle bandiere di formazioni partigiane e socialiste.
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Venerdì 18 aprile 2008
ore 15:30
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gg
Visita guidata
all’Archivio storico dell'Unione Europea
presso villa Il Poggiolo,
piazza Edison, 11 - Firenze
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Introdurrà
Jean-Marie Palayret
(Direttore degli Archivi Storici dell'Unione Europea a Firenze professore associato di Storia dell'integrazione europea presso l'Institut des Hautes Etudes européennes di Strasburgo)
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Notizie sull’Archivio
Gli Archivi storici dell'Unione europea sono gestiti dall'Istituto Universitario europeo, in seguito ad una convenzione di deposito conclusa tra l'IUE e le diverse Istituzioni comunitarie (Commissione, Consiglio dei Ministri, Parlamento europeo, Comitato economico e sociale, Corte dei Conti, Banca europea d'investimento) nel 1984. Le istituzioni versano a Firenze i loro archivi d'interesse storico a trenta anni dalla loro creazione per consentirne la conservazione permanente e l'accesso da parte del pubblico.
Gli ASUE conservano anche in deposito più di 150 fondi privati provenienti da personalità, movimenti e organizzazioni (ESA, OECE). Si tratta di fondi di persone o enti che hanno svolto un ruolo di primo piano nel processo di costruzione europea, nonché alcune riproduzioni di documenti estratti da archivi dei Ministeri degli Stati membri dell'Unione, che illustrano i negoziati dei trattati. Gli ASUE hanno poi costituito un'importante collezione di storia orale, composta da oltre 700 testimonianze di personalità ed alti funzionari europei.
Tutti gli inventari sono accessibili tramite il web e gli ASUE hanno inoltre iniziato la diffusione di documenti particolarmente pertinenti tramite Internet
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Venerdì 23 maggio 2008
ore 14:45
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Visita guidata agli
Archivi
de La Specola
Firenze,
via Romana, 17
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Introdurranno l'incontro
Paola Tozzi e
Caterina Guiducci
(Biblioteca di Biologia animale)
Fausto Barbagli
(Museo Zoologico La Specola)
Emilio Capannelli
(Soprintendenza archivistica)
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Notizie sull’Archivio
Il patrimonio archivistico conservato presso la Biblioteca di Biologia animale dell'Università degli Studi di Firenze e presso il Museo di Storia Naturale, sezione di Zoologia “La Specola”, rispecchia nella sua complessità le articolate vicende istituzionali ivi succedutesi.
Il Museo “La Specola” fu fondato dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena e aperto al pubblico nel 1775 ed è il più antico museo scientifico d'Europa. Ancora oggi contiene la più grande collezione al mondo di cere anatomiche, eseguite tra il 1770 ed il 1850, ed oltre 3.500.000 di animali di cui circa 5.000 esposti al pubblico.
Nel 1807, in seno al Museo, nacque il Pubblico Liceo di Scienze Fisiche e Naturali, articolato in sei insegnamenti (astronomia, fisica e chimica, anatomia comparata, mineralogia, zoologia e botanica). Con la nascita dell'Istituto di Studi Superiori sorsero numerose altre discipline che, con le annesse collezioni, furono trasferite altrove e presso la sede originaria de La Specola rimase solo il Gabinetto di Zoologia e Anatomia comparata.
Il patrimonio librario, il cui nucleo originario proveniva dalla biblioteca Palatina, affiancava le relative collezioni museali ed era affidato ai titolari delle cattedre fino al 1977, quando venne costituita la biblioteca di Biologia animale. In essa si sono stratificate le carte appartenute agli studiosi che dal 1860 ad oggi hanno svolto la loro attività didattica e scientifica presso le istituzioni sviluppatesi all'interno della Specola.
Riveste particolare interesse il fondo Targioni-Tozzetti, famiglia di Accademici dei Georgofili che ha dato un rilevante contributo allo sviluppo del Museo sia con il proprio impegno scientifico, che radunando alcune delle rilevanti raccolte naturalistiche che vi si conservano. Del patrimonio targioniano la biblioteca conserva il fondo librario, la miscellanea e l'archivio personale della famiglia, mentre una parte della documentazione a carattere più prettamente scientifico si trova presso la sezione di Zoologia del Museo.
Il Museo conserva inoltre il carteggio di Enrico Hillyer Giglioli e parte dell'archivio della Società Entomologica italiana, mentre presso la Biblioteca sono state depositate le miscellanee di molti altri studiosi, tra cui: Odoardo Beccari (1843-1920), naturalista-esploratore e botanico; Daniele Rosa (1857-1944), legato allo sviluppo della teoria dell'ologenesi; Nello Beccari (1883-1957) , fondatore di una scuola di neuroanatomia comparata; Filippo Cavazza (1886-1953); Giuseppe Colosi (1892-1975); Leo Pardi (1905.-1980), noto per i suoi studi sulla gerarchia degli insetti sociali e sull'orientamento degli animali.
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Venerdì 27 giugno 2008
ore 10:30
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Visita guidata
all'Archivio Mazzei
Castello di Fonterutoli
Castellina in Chianti (SI)
con visita al borgo di Fonterutoli e alla nuova cantina Mazzei
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Introdurranno l'incontro
Elisabetta Insabato
Letizia Pagliai
Rita Romanelli
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Notizie sull’Archivio
L'Archivio della Famiglia Mazzei presso Fonterutoli consta di 1346 unità documentarie e 429 registri (1516 – 1869), conserva soprattutto carte relative all'amministrazione patrimoniale e ai suoi diversi possedimenti, memorie della Casa e delle varie famiglie imparentate. Comprende, i documenti dell'avvocato Giovanni di Mazzeo , Auditore generale a Siena (1567-1620); mentre, nella parte “moderna”, le carte di Jacopo , Consigliere di Stato, Ministro di Grazia e Giustizia e temporaneamente degli Affari Ecclesiastici (1848-1850) di Leopoldo II; le carte del fratello Francesco (1806 - 1869) ingegnere e architetto, noto per i suoi lavori e restauri nel Granducato.
Un fondo archivistico a parte è quello di Jacopo di Carlo Mazzei (1892-1947) , allievo di Giuseppe Toniolo, docente universitario di economia politica internazionale, “maestro” di Amintore Fanfani. Nel suo archivio si conservano le carte relative alla figlia Fioretta, la corrispondenza con gli studiosi di scienze sociali, con l'amico La Pira, nonché la documentazione relativa ai vari ruoli ricoperti a Firenze (dalla presidenza della Società “Leonardo da Vinci” a quella del Gabinetto G.P. Vieusseux negli anni di Montale). L'Archivio della famiglia Mazzei e l'Archivio di Jacopo Mazzei sono stati oggetto di notifiche separate da parte della Soprintendenza archivistica per la Toscana agli inizi del 2008.
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